Contro le dipendenze: “Liberi di Volare”

Contro le dipendenze: “Liberi di Volare”

Il progetto “Liberi di Volare” esprime appieno la mission di Unipromos, sempre attento e sensibile alle problematiche sociali soprattutto se tendenti all’emarginazione o all’esclusione sociale.

Il progetto ha l’ambizione e la finalità di realizzare uno spazio per i singoli e gruppi di ragazzi, che vedano nella partecipazione attiva un momento aggregativo utile al fine di attivare un processo di formazione, a vari livelli, in grado di rendere i giovani protagonisti attivi del loro percorso di crescita. Tale ambizione si esplicita in relazione agli obiettivi sotto indicati, meticolosamente pensati per la costruzione di individui consapevoli in cui tutti i soggetti coinvolti mettano in gioco il proprio contributo e le proprie risorse con l’obiettivo di promuovere una cultura della salute e della prevenzione, migliorando le eventuali condizione di limitazione di relazionalità, di disagio e di malessere e promuovendo una cultura basata sulla fiducia reciproca, agendo sulla qualità delle relazioni tra formatori/educatori e studenti, per attivare sistemi di aiuto, d’intervento, di supporto e di sostegno.

Oltre ad influenzare direttamente la salute, le dipendenze patologiche influenzano più o meno negativamente i comportamenti sociali dell’individuo.

I dati a livello nazionale relativi all’ultimo report condotta dall’ASTAT evidenziano che circa il 26% della popolazione tra i 15 e 54 anni di età ha fatto uso, almeno una volta nella vita, di cannabinoidi ( il 32,1% tra gli studenti), che il 5,4% ha assunto cocaina (4,8% fra gli studenti).

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) stima che circa il 9% dei costi complessivi per la salute nella regione europea sia imputabile al consumo di bevande alcoliche, pari ad una quota variabile tra l’1% ed il 3% del PIL. L’alcol inoltre è determinante nell’incremento del rischio per patologie organiche quali la cirrosi epatica, alcuni tumori, l’ipertensione, l’ictus e le malformazioni congenite.

L’uso di droghe e l’abuso di alcol sono inoltre responsabili di psicopatologie della sfera affettiva e cognitiva, di gravi disturbi del comportamento sociale, che incrementano il rischio di problemi familiari, lavorativi e sociali. Il consumo di alcolici lontano dall’orario dei pasti risulta essere un fenomeno caratteristico del target giovanile.

Tra le nuove forme di dipendenze patologiche, nella quali non è implicato l’intervento di alcuna sostanza chimica, le new addictions rappresentano, per la fascia di età adolescenziale, oggi più che in tempi passati, un gravoso pericolo di allontanamento da stili di vita salutari e di equilibrio psico-fisico e relazionale.

L’oggetto della dipendenza in questi casi è rappresentata da nuove dipendenze come la dipendenza da gioco d’azzardo, da internet e cellulare, dal sesso, dal cibo, e da forme di relazionalità inaccettabili socialmente.

Rispetto a queste nuove e/o già conosciute forme di dipendenze, il lavoro di prevenzione sugli adolescenti si deve porre soprattutto l’obiettivo di rafforzare i fattori protettivi, in un’ottica positiva e propositiva, più che agire sugli elementi di riduzione del rischio. Questo concetto di prevenzione, pur rivolgendosi a gruppi di soggetti non necessariamente ancora considerati problematici, ne riconosce un “pericolo potenziale” e si esplica attraverso interventi più mirati rispetto al tema delle dipendenze.

All’interno infatti delle attività e delle azioni di prevenzione selettiva acquisisce quindi ruolo significativo una corretta informazione sulle droghe e sui comportamenti patologici, e soprattutto un formazione mirata e costruita per il target di popolazione a cui ci si rivolge.

Gli interventi che si intendono perseguire si collocano all’interno di quello che viene definito approccio educativo promozionale.

Gli obiettivi intermedi e finali, che si svilupperanno durante l’intero arco delle attività progettuali, saranno:

  • coinvolgere nel progetto di Promozione sociale e di contrasto alle dipendenze patologiche almeno 10.000 studenti delle due regioni interessate: Lazio e Calabria;
  • valorizzare e promuovere il lavoro di gruppo dei ragazzi;
  • accrescere l’autostima e l’empowerment individuale e di gruppo;
  • favorire lo scambio tra pari e tra adulti e ragazzi;
  • promuovere la qualità della vita, le pari opportunità, la non discriminazione;
  • promuovere il diritto di cittadinanza, nei termini di fruizione dei servizi;
  • promuovere un’azione di sensibilizzazione, individuale, sociale e istituzionale, finalizzata alla valutazione critica delle potenzialità di ognuno;
  • favorire l’attivazione di nuovi canali comunicativi, implementando il diffondere dei prodotti realizzati, in ottica di prevenzione e rispetto della salute, attraverso i linguaggi radiofonici e multimediali come Twitter, Facebook e What’s up;
  • promuovere una cultura di rete attraverso un percorso d’orientamento e di prevenzione verso le nuove dipendenze;
  • coinvolgere gli adolescenti e le famiglie a promuovere atteggiamenti e comportamenti pro sociali;
  • stimolare lo sviluppo di competenze relazionali e cognitive per crescere culturalmente e socialmente;
  • offrire occasioni di ascolto e sostegno sociale e informativo per la prevenzione di situazioni di disagio;
  • stimolare l’espressione dei propri bisogni attraverso la sperimentazione di nuovi ruoli (peer education);
  • far acquisire ai destinatari coinvolti nel progetto le competenze fondamentali sul tema della prevenzione delle vecchie e nuove dipendenze come alcool, droga e tabacco e delle condotte a rischio.

Il progetto è rivolto agli studenti di 16 istituti superiori (14 – 18 anni) delle province di Reggio Calabria, Cosenza e Roma (3 istituti per provincia).

Il comitato scientifico è costituito dal Presidente Nazionale di Unipromos,  Domenico Mamone, dal Coordinatore Generale del Progetto, Benedetto Di Iacovo, dal prof. Maurizio Ballistreri dell’Università Di Messina, dal prof. Giancarlo Costabile dell’Università della Calabria e dal prof. Domenico Marino dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria.  Il progetto intende attivare, unitamente agli uffici scolastici provinciali di Reggio Calabria Cosenza e Roma, che saranno coinvolti nei prossimi giorni e agli istituti scolastici e agli Atenei coinvolti, un percorso di orientamento e sensibilizzazione rivolto a studenti delle scuole secondarie di secondo grado, a docenti e genitori, con le finalità di accrescere la consapevolezza delle determinanti affettive, comunicative e relazionali connesse all’uso di alcool, droghe e/o all’assunzione di comportamenti patologici come la dipendenza dal gioco d’azzardo, l’utilizzo incontrollato di cellulari e computer e  forme di bullismo e cyber bullismo. L’obiettivo – evidenziano i componenti del neo costituito Comitato scientifico – è quello di sviluppare capacità di valutazione critica della pressione macro e micro sociale verso queste forme di dipendenze e di atteggiamenti comportamentali. Compito del gruppo di pilotaggio del progetto sarà quelli di accrescere il livello d’informazione sui danni che queste dipendenze provocano.

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