Progetto per la conduzione con ausili di montagna di persone diversamente abili

Progetto per la conduzione con ausili di montagna di persone diversamente abili

PREMESSA

La Sezione del Club Alpino Italiano di Amatrice operante sul territorio amatriciano dal 1995 anno della sua fondazione, nel corso degli anni ha condotto con successo molte attività istituzionali del CAI. Sentieri, accompagnamento in montagna,
soccorso alpino, cultura naturalistica e montana, progetti scuola, sono attività rese possibili dall’opera volontaria dei nostri  Soci che dedicando parte del loro tempo a tali attività hanno reso possibile l’espletamento della funzione sociale assolta dal CAI.
La Sezione CAI di Amatrice può vantare di avere al suo interno oltre ad un corpo accompagnatori titolati CAI per escursionismo, cicloescursionismo ed Alpinismo Giovanile ed ad una squadra del Corpo Nazionale del Soccorso Alpino e Spelelogico ( CNSAS), una commissione scientifica di rilievo costituita da un naturalista, un biologo, ed un geologo fra i maggiori esperti degli aspetti naturalistici, faunistici,
vegetazionali, antropologici  e geologici del territorio di Amatrice e più in generale dei Monti della Laga.   


STORIA

Il Progetto nasce nel 2009 con l’Alpinismo Giovanile CAI Lazio nelle scuole di primo e secondo grado dove il CAI da sempre ha seguito una politica di metodi con i giovani al fine di contribuire ad educare al rispetto della natura e al riconoscimento del territorio montano di appartenenza (monti, sentieri, paesaggi, emergenze naturalistiche e geologiche) a far conoscere alcune regole chiave per la difesa e la  valorizzazione del patrimonio paesaggistico (parchi, riserve naturali oasi) e a stimolare attraverso l’esperienza ludico?motoria l’accostamento all’escursionismo come pratica sportiva, di socializzazione e di integrazione, dove tutti sono “diversamente uguali”. Questo progetto pone il diversamente abile al centro dell’attenzione attraverso la sua conduzione insieme ai ragazzi della sua età (gruppo scuola o gruppo soci giovani CAI) e rientra sicuramente come terapia di montagna, finalizzato alla cura ed alla riabilitazione degli individui portatori di differenti patologie o disabilità. Le attività di Montagna?terapia vengono progettate ed attuate prevalentemente nell’ambito del Servizio Sanitario Nazionale, o in contesti socio?sanitari accreditati, con la fondamentale collaborazione del Club Alpino Italiano (che ne riconosce ufficialmente le finalità e l’Organizzazione Nazionale), e di altri Enti o Associazioni (accreditate) del settore.
Nel 2015 anche la Sezione CAI di Amatrice si è inserita anche nel progetto LH -LHT Regione Lazio-CAI per la predisposizione di percorsi escursionistici in ambiente naturale per persone con disabilità motoria e visiva. I sentieri LH sono sentieri per persone non deambulanti aiutate con opportuni ausili speciali consistenti in carrozzine ideate per condurre  in montagna la persona con disabilità.
La Sezione CAI di Amatrice conta al momento 11 accompagnatori e tre sentieri in fase di omologazione. 


L’AUSILIO DA MONTAGNA

L’ausilio da montagna non è altro che una carrozzina speciale da fuori-strada , ad una ruota centrale ammortizzata sotto il sellino, che permette a disabile non deambulante di partecipare ad una o più escursioni su sentieri certificati LH, con l’aiuto di due o più accompagnatori.
La carrozzina si chiama Joëlette e deve il nome al suo inventore, l’ alpinista francese Joël Claudel. Si tratta di uno speciale apparecchio da trasporto a una sola ruota con sospensione e freno, che viene tenuto da due accompagnatori mediante appositi bracci davanti e dietro. La carrozzina da fuoristrada è in acciaio leggero con un regolatore di inclinazione e consente il trasporto di una persona anche nei sentieri più stretti e impervi. La Joëlette permette così anche ai disabili motori non deambulanti di partecipare a escursioni in montagna, uscite di educazione ambientale e in genere attività in ambiente naturale. La nuova carrozzina, già diffusa in Francia da molti anni, è utilizzata da quasi vent’anni da diverse organizzazioni operanti nella zona transalpina  e nell’Appennino.


FASI PROGETTUALI

Il progetto è strutturato nelle seguenti fasi:
1) Formazione degli accompagnatori
2) Omologazione di sentieri per l’utilizzo di ausili da montagna
3) Acquisto di nr 2 ausili da montagna del tipo Joëlette
4) Organizzazione di un programma annuale di escursioni
5)  Presentazione e diffusione del programma attività


Formazione accompagnatori

La fase di formazione ha riguardato nr 11 accompagnatori della Sezione, il numero risulta essere ben commisurato alle attività che prevedono al massimo nr due conduzioni nella stessa escursione. 

Omologazione sentieri

Sono stati omologati nr 2 tracciati, si prevede per il 2017 di omologarne tre in totale.
I sentieri dovranno essere opportunamente segnalati. La realizzazione della tabellazione è prevista entro l’estate del 2017.
I sentieri sono i seguenti:

  1. Bosco di S.Egidio: 2,7 km
  2. Voceto-Fosso Molinaro: 2,8 km
  3. Preta-Colle Soppo: 3,06 km

Acquisto ausili da montagna

La dotazione della Sezione riguarda nr 2 carrozzelle Joelette e relativi pezzi di ricambio

Organizzazione di un programma annuale di escursioni

La programmazione prevederà un programma annuale da porre in essere nei periodi primavera-estate-autunno. L’obiettivo è inserire la programmazione LH nel 2018.
Tale attività costituirebbe il primo esempio di programmazione di escursioni con ausili da montagna in ambito CAI.

Presentazione e diffusione del programma attività

Le attività di diffusione del programma avverranno a partire dall’estate 2017 con manifestazioni, convegni ed escursioni dimostrative oltre che con  i canali ufficiali della Sezione ( web, newletters, fb).