Dalla Riabilitazione alla Competizione

Dalla Riabilitazione alla Competizione

La storia

Sir Ludwig Guttmann (Toszek, 3 luglio 1899 – 18 marzo 1980) è stato un neurologo e dirigente sportivo tedesco naturalizzato britannico, il primo ad introdurre l’attività sportiva per la cura e la riabilitazione di pazienti con lesione spinale. Il neurochirurgo tedesco, fuggito in Gran Bretagna durante la Seconda Guerra Mondiale, comprese che la sport-terapia non solo migliorava l’umore, prevenendo i disturbi depressivi, ma era anche in grado d’incrementare le capacità muscolari e respiratorie dei pazienti. Persone con paraplegia riuscivano a gestire sempre meglio la carrozzina, fino a raggiungere un elevato grado di autonomia nei movimenti. Sulla scia dei risultati ottenuti, Sir Guttmann riuscì anche ad introdurre il tiro con l’arco tre le attività sportive dei primi Giochi per atleti disabili, celebratisi a Stoke Mandeville il 28 luglio 1948. Ai Giochi parteciparono soprattutto ex membri delle Forze Armate Britanniche. Nel 1956 Ludwig Guttmann decise insieme ad Antonio Maglio, medico italiano che si occupava della riabilitazione dei disabili presso il centro dell’Inail di Ostia, di portare le Paralimpiadi a Roma nel 1960. Per la prima volta Olimpiadi e Paralimpiadi si svolsero nella stessa città. Un traguardo importante, pietra miliare per lo sport dei disabili che da quel momento conosce una crescita importante, in corso ancora oggi.
Durante l’estate del 1960, in concomitanza con le prime Paralimpiadi celebrate proprio a Roma, sono state inaugurate le attività del “Gruppo Sportivo Santa Lucia”. Nel 1977 il Gruppo Sportivo Santa Lucia partecipa ai primi campionati italiani organizzati dall’ANSPI – Associazione Nazionale Sportivi Paraplegici. Nello stesso anno il dott. Antonio Maglio entra nel team del centro capitolino di riabilitazione come Direttore Tecnico del Gruppo Sportivo. Nel 1990 viene ufficialmente inaugurata la FISD – Federazione Italiana Sport Disabili (oggi CIP – Comitato Italiano Paralimpico). Il Gruppo Sportivo Santa Lucia inizia a collezionare successi su successi, dall’atletica leggera alla scherma, dal tennis da tavolo al tiro con l’arco, passando soprattutto per il nuoto e il basket.

Il Santa Lucia Basket

Il Santa Lucia Basket è una squadra di campioni, che negli anni ha ottenuto grandi riconoscimenti nazionali e internazionali. I cestisti in carrozzina sono però innanzitutto la testimonianza sul campo di come un ostacolo fisico possa trasformarsi in un’emozione capace di far riscoprire e riempire di senso l’esistenza. L’Albo d’Oro del Santa Lucia Basket testimonia una lunga storia di successi: 21 scudetti, 12 Coppe Italia, 5 Supercoppe Italiane, 3 Coppe dei Campioni e 3 Coppe Vergauwen. Ai traguardi raggiunti dalla prima formazione, si aggiungono 2 Scudetti, 3 Supercoppe del settore giovanile e 24 finali consecutive. Nel ranking europeo delle squadre di Basket paralimpico, stilato ogni anno dall’International Wheelchair Basketball Federation (IWBF Europe), il Santa Lucia è oggi tra le prime quattro squadre più forti del continente. Il Santa Lucia Basket esordisce nel campionato nazionale nella stagione 1978-1979, piazzandosi al quarto posto. Nel 1980 il team gialloblu, guidato da Giovanni Berghella, attira a sé Carlo Di Giusto diventato poi allenatore del Santa Lucia Basket e Responsabile Tecnico della Nazionale Maschile di basket in carrozzina. Solo un anno dopo la squadra vince il suo primo scudetto. I nostri cestisti intanto crescono e sette anni più tardi ottengono il loro primo trofeo fuori dai confini nazionali. Nel 1988 il team capitolino si aggiudica la André Vergauwen Cup. Replicherà il successo nel 2002 e nel 2009. A fine stagione 2015-2016, però, la lunga e gloriosa storia del Santa Lucia Basket rischia di finire a causa delle difficoltà economiche che la Fondazione Santa Lucia IRCCS sta attraversando, che costringono il Presidente Amadio a comunicare che non potrà continuare a finanziare l’attività sportiva e mettere a disposizione gli spazi della Fondazione per gli allenamenti dei giocatori e le partite di campionato.

Il progetto

Il progetto è finalizzato alla partecipazione del Santa Lucia Basket al campionato di serie A 20162017 e ad assicurare la continuità dell’attività agonistica dei giocatori professionisti, anche in vista della candidatura alle Olimpiadi e Paralimpiadi di Roma 2024. Gli obiettivi di tale progetto sono:  la promozione del valore sociale dello sport per disabili, inteso come possibilità di accrescerne l’autonomia e opportunità di sfruttare al massimo le loro potenzialità, anche con il raggiungimento di importanti traguardi sportivi;  la diffusione della conoscenza del basket in carrozzina e di tutte le altre discipline sportive paralimpiche, anche attraverso eventi di informazione e formazione;  la difesa dei risultati raggiunti negli anni dal Santa Lucia Basket preservandone la storia, valorizzando la professionalità dei giocatori e permettendo alla squadra di continuare ad essere punto di riferimento nazionale ed internazionale del basket in carrozzina. Il Santa Lucia Sport si è già iscritto al campionato di basket in carrozzina, di serie A, per la stagione 2016-2017. Il Presidente della SSD Santa Lucia Sport Luigi Amadio ha ceduto a titolo gratuito la società ai giocatori della squadra, che hanno avviato la ricerca di fondi e sponsorizzazioni per poter iniziare le attività. Una sfida impossibile solo se vista con occhi comuni: ma questi atleti sono abituati a superare gli ostacoli.
Il primo contributo concreto Unipromos è stato l’acquisto di una carrozzina.